Con la proposta COM(2025) 726, l’Unione Europea passa da misure di salvaguardia temporanee a un regime strutturale di difesa del mercato siderurgico.
Cosa cambia in concreto:
- Dazi fuori quota al raddoppio: Il dazio per chi eccede i contingenti passa dal 25% a un pesante 50%. Un rincaro che può polverizzare i margini in un istante.
- Principio “Melt & Pour”: Non conta più dove l’acciaio viene finito, ma dove è stato fuso. È la fine delle triangolazioni facili; la tracciabilità della supply chain diventa il requisito numero uno.
- Stop al “Last Minute”: Il monitoraggio dei flussi sarà molto più rigido. La pianificazione degli acquisti deve avvenire con mesi di anticipo: l’acciaio va gestito prima, non rincorso dopo.
- Sinergia con il CBAM: La difesa commerciale e la decarbonizzazione ora marciano insieme. L’origine della materia prima non è più solo una questione doganale, ma un driver di sostenibilità e costi ambientali
Il nostro team doganale resta a disposizione per approfondimenti e per supportare gli operatori nella valutazione degli impatti operativi e nella pianificazione delle future importazioni di acciaio