Guida al CBAM: al via la definizione dei prezzi per i primi certificati

Guida al CBAM: al via la definizione dei prezzi per i primi certificati

Il Meccanismo di Adeguamento del Carbonio ai Confini (CBAM) entra in una nuova fase operativa. Il 7 aprile 2026 la Commissione Europea ha pubblicato ufficialmente il prezzo del primo certificato CBAM, segnando un passo decisivo verso l’allineamento delle importazioni extra-UE agli obiettivi climatici europei.

 

Come viene calcolato il prezzo?

Per garantire equità e massima trasparenza, il costo dei certificati non sarà fisso, ma strettamente legato al mercato dei crediti di carbonio interni all’Unione. Il calcolo seguirà questi criteri:

  • Riferimento EU ETS: Il prezzo rifletterà la media trimestrale dei prezzi di chiusura delle quote all’asta nel sistema EU ETS (Emission Trading System).
  • Tempistiche di calcolo: La determinazione del valore avverrà durante la prima settimana di ogni nuovo trimestre.
  • Pubblicazione: Il dato ufficiale sarà reso noto il primo giorno lavorativo della settimana successiva a quella di calcolo.

 

Calendario delle pubblicazioni 2026–2027

Le date chiave per gli importatori e gli operatori di settore per il prossimo anno sono già state fissate:

Evento Data di Pubblicazione
1° Prezzo CBAM 7 aprile 2026
2° Trimestre 2026 6 luglio 2026
3° Trimestre 2026 5 ottobre 2026
4° Trimestre 2026 4 gennaio 2027

 

Il primo prezzo trimestrale dei certificati CBAM è pari ad € 75,36 a tonnellata di emissioni di CO₂ e si applica alle emissioni incorporate nei beni CBAM importati nell’UE durante il trimestre di riferimento.

 

Dove consultare i dati

I prezzi ufficiali e tutta la documentazione tecnica correlata saranno accessibili attraverso due canali principali:

  1. Pagina web ufficiale della Commissione Europea dedicata al CBAM.
  2. Registro CBAM: il portale istituzionale dove gli importatori gestiscono l’acquisto e la rendicontazione dei certificati.

 

Perché è un passaggio fondamentale

L’introduzione del prezzo dei certificati rappresenta l’attuazione pratica di una strategia volta a garantire una concorrenza leale, tutelando l’industria interna e incentivando la decarbonizzazione a livello globale.

Nota per le imprese: Si consiglia agli importatori di monitorare costantemente il Registro CBAM per pianificare adeguatamente gli oneri finanziari legati alle proprie catene di fornitura.